JCF - Judo Club Feltre

Il JuJitsu

 



Ju Jitsu significa letteralmente “arte della cedevolezza”, ed esprime il principio secondo il quale la maggiore efficacia nel combattimento si ottiene assecondando un attacco e non fronteggiandolo direttamente.
Tradotto nella pratica, il jujitsuka cerca di neutralizzare l’avversario sfruttando al massimo la forza in gioco e le opportunità offerte dalla dinamica dell’azione per imporre la propria strategia eludendo la forza dell’avversario.
   
Ju Jitsu scritto in kanji


Vi sono diverse versioni sull’origine delle prime scuole di Ju Jitsu, alcuni sostengono che derivassero dal Kenpo (denominazione giapponese del chuanfa cinese) integrato con altri sistemi di lotta e principi di medicina tradizionale (in relazione alle tecniche di kyusho jutsu, l’arte di manipolare i punti vitali), altri ne sostengono invece l’evoluzione diretta dal bushi-sumo, un’arte marziale praticata dalle guardie imperiali, altri ancora fanno riferimento a yamabushi (guerrieri ascetici delle montagne) che trasmisero il loro sapere a meritevoli Ronin (guerrieri erranti) o Shugyosha (ricercatori).
Certo è che il Ju Jitsu si sviluppò essenzialmente durante il 17° secolo, sia come arte marziale che come esercizio fisico e mentale, e la sua popolarità andò via via aumentando fino alla fine del governo dello Shogun terminato nel 1868, anno in cui ebbe inizio l’era Meiji e la restaurazione del governo dell’Imperatore. Durante questo lungo periodo pare siano esistite circa 3000 diverse scuole di arti marziali (Ryu), comprensive di tutte le scuole di armi.
Le sedi dei Ryu si trovavano generalmente presso la residenza del loro fondatore (Soke), alcuni Ryu mantenevano una propria indipendenza, altri, la maggior parte, erano invece gestiti dalle importanti famiglie feudali dei governatori territoriali (Daimyo). La maggior parte di questi Ryu furono fondati da alti gradi dell’esercito e da Samurai di alto lignaggio, tuttavia sono state censite anche scuole fondate da Ronin, da Yamabushi e da gente comune.
Molti Ryu dell’epoca feudale sono oggi scomparsi, una pubblicazione del 1843, il Bujitsu Ryu Soroku, ha catalogato l’esistenza in Giappone di 150 Ryu: di cui una ventina specifici di Ju-Jutsu.



All’interno del Judo Club Feltre vengono insegnati diversi stili di Ju Jitsu:

•  Metodo Bianchi : Fondato negli anni 30 dal Marinaio Italiano Gino Bianchi.
•  Hontai Yoshin Ryu : Uno degli stili più antichi riconosciuti in Giappone
•  Hakko Ryu : Uno stile che unisce l’efficacia del jujitsu agli studi dello Shiatsu
•  WJJF : Uno degli stili moderni più diffusi al mondo.
•  Myzu Ryu : Lo stile dell’Acqua, codificato dal M° Costa



Le lezioni di Jujitsu vengono completate dallo studio delle armi popolari giapponesi quali il Tonfa (manganello) e il BO (bastone lungo).


Per maggiori informazioni guarda il link qui sotto Wink

Ju-Jitsu - Wikipedia


 

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